Progetto Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà 2021–2027 (CCI 2021IT05FFPR003), Priorità 2 “Child Guarantee”, Obiettivo specifico K (ESO4.11) del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), CUP J81H24000200006, Codice locale progetto PRG-RSC-27-laz_32-RSC

 

Contesto territoriale:  A Roma, la presenza delle comunità Rom, Sinti e Caminanti si concentra prevalentemente nelle aree periferiche della città, riflettendo una condizione abitativa segnata da creazione di luoghi isolati e marginalizzanti quali i “villaggi attrezzati” per i quali è in corso di attuazione una strategia di superamento. Nel 2025 risultano ufficialmente riconosciuti cinque insediamenti: Salone, Salviati, Candoni, Gordiani e Castel Romano, che ospitano una popolazione stimata di poco superiore alle 1.700 persone. Questo dato evidenzia una marcata riduzione sia del numero dei villaggi sia della popolazione residente rispetto al passato: nel 2010, infatti, gli insediamenti formali erano circa venti e accoglievano complessivamente oltre 7.700 persone. Accanto ai villaggi attrezzati,  persistono micro-insediamenti informali e baraccopoli, anch’essi localizzati nelle zone periferiche del territorio urbano, una frammentazione insediativa che contribuisce a delineare una geografia urbana caratterizzata dalla compresenza di forme di abitare “altre” e di dinamiche strutturali di esclusione sociale. Le difficoltà di accesso ai servizi di base, in particolare a quelli scolastici, sanitari e sociali, alimentano condizioni di esclusione già profondamente radicate. Il progetto matura all’interno di questo contesto e coinvolge 10 Istituti Comprensivi per 182 classi e oltre 3.000 alunni di qualsiasi provenienza, ceto, religione, appartenenza etnica.

L’intervento si integra con il Piano d’Azione Cittadino 2023–2026 per il superamento dei villaggi attrezzati e con le progettualità in corso, orientate alla presa in carico integrata delle famiglie, all’accompagnamento verso soluzioni di housing ordinario, alla regolarizzazione documentale, all’inclusione socio-lavorativa e al contrasto di stereotipi e pregiudizi.

Il progetto dialoga infine con iniziative trasversali rivolte a tutti i minori, come i programmi di Scuole Aperte per il contrasto alla povertà educativa e ciò consente di ampliare l’impatto dell’intervento e di promuovere percorsi inclusivi e non stigmatizzanti.

 

Governance e rete territoriale: Il progetto è coordinato a livello locale dal Dipartimento Scuola, Lavoro e Formazione professionale di Roma Capitale, in partnership con il dipartimento Politiche Sociale e Salute, gli enti del Terzo Settore riuniti in Associazione Temporanea di Scopo, tra cui Arci Solidarietà Sociale, Il Melograno e Associazione Integra. La rete territoriale, inoltre, coinvolge scuole di ogni ordine e grado, i Servizi Sociali municipali, le ASL, i Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) e i Centri di Formazione Professionale (CFP). Il coordinamento operativo si realizza attraverso: una cabina di regia, tavoli di lavoro periodici ed équipe multidisciplinari territoriali che consentono una coprogettazione continua degli interventi. Tali strumenti consentono una connessione stabile tra contesti abitativi, scuole e servizi, grazie anche alla presenza di referenti locali dedicati, favorendo una lettura integrata dei bisogni e una maggiore continuità degli interventi. Inoltre, è di primaria importanza la presenza dei facilitatori, figure esperte e provenienti dalla comunità RSC.

 

Azioni realizzate e in corso: Concluse le fasi di coprogettazione, il progetto entra ora nella sua fase di avvio operativo. A partire dal mese di febbraio prendono avvio le attività laboratoriali e di supporto extrascolastico, insieme agli interventi sociali di mediazione culturale e di sostegno alla genitorialità. Tutte le attività in orario scolastico ed extrascolastico sono di tipo inclusivo e rivolte a tutto il gruppo classe.

 

Peculiarità e punti di forza. Tratto distintivo dell’intervento è rappresentato dal coinvolgimento congiunto del Dipartimento Scuola e del Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale, che consente di adottare un approccio realmente integrato ai bisogni dei minori e delle loro famiglie. La connessione tra la dimensione educativa, sociale e sociosanitaria favorisce prese in carico coerenti, continuative e maggiormente efficaci. L’allineamento tra politiche scolastiche e sociali rafforza inoltre il coordinamento con i servizi territoriali, garantendo interventi più tempestivi, mirati e sostenibili nel tempo. Elemento di particolare valore progettuale è infine la costruzione partecipata dell’intervento ma anche la modularità e flessibilità delle attività proposte, adattabili ai diversi contesti scolastici e territoriali e calibrate sui bisogni reali dei bambini e degli adolescenti.

 

Ultime modifiche: martedì, 30 giugno 2026, 11:48